La sincronicità di Jung: quando le coincidenze non sono caso
Giovanni Vota · Settembre 2021 · Mabella
In un precedente articolo (cfr Mabella, Ottobre 2020) abbiamo parlato di uno dei concetti più rivoluzionari di tutta la fisica quantistica: l’entanglement, che mandò in crisi Albert Einstein stesso.
Dall'entanglement quantistico all'inconscio collettivo: perché quell'incontro è arrivato proprio adesso.
L’entanglment quantistico dimostra che “se due sistemi interagiscono tra di loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possiamo più descriverli come due sistemi distinti, ma in qualche modo sottile diventano un unico sistema”.
Questo significa, ad esempio, che se hai conosciuto qualcuno, dopo quell’incontro tu non sei più la stessa di prima, e mantieni in qualche modo un collegamento con quella persona.
Oltre lo spazio e oltre il tempo
Se prendo due particelle e le collego tra di loro in modo tale che se modifico una si modifica anche l’altra.
Poi una delle due particelle la tengo qui, l’altra la mando a 100 anni luce di distanza.
Per la relatività, per la quale nulla viaggia più veloce della luce, quando cambio quella che ho qui, l’altra dovrebbe cambiare tra 100 anni.
Invece si dimostra che cambia nello stesso preciso istante!
Non solo, se prendo due particelle fisicamente qui, ma una oggi e una di un secolo fa, oppure tra un secolo, quando cambio quella che ho qui oggi, cambio anche quella di un secolo fa o tra un secolo!
Quindi posso cambiare una particella indipendentemente dalla distanza e dal tempo!
Il principio di causa-effetto che crolla
Albert Einstein quando capì questo capì immediatamente che crollava uno dei principi per noi indiscutibili: il principio di causa effetto.
Se io posso cambiare passato e futuro, e a qualunque distanza nell’universo allora non posso più dire che qualcosa causa qualcos’altro.
Ma oggi l’entanglement quantistico è fuori discussione: funziona benissimo e lo si sperimenta ogni giorno nei laboratori di fisica ed è alla base dei nuovi computer: i computer quantistici.
Jung esulta dove Einstein va in crisi
Se l’entanglement quantistico mandò in crisi Albert Einstein, fece invece esultare un altro grande genio: Carl Gustav Jung, molto amico di Wolfgang Pauli, Premio Nobel per la fisica, e affermò: “Allora: 1) la natura ammette la possibilità di comportamenti istantanei sincronici e 2) abbiamo un inconscio collettivo”.
Jung esprime in psicologia ciò che i fisici quantistici hanno espresso nella fisica.
Jung creò il concetto di SINCRONICITÀ in contrapposizione al concetto di CAUSALITÀ e lo ha mirabilmente descritto nella sua introduzione al Libro Oracolare “I Ching” (o “I King”) “Il Libro dei Mutamenti”, c.a 2500 a.C..
Se mi dicessero che posso salvare un solo libro, salverei senza alcun dubbio questo.
Dice Jung: “L’antico pensiero cinese contempla il cosmo come il fisico (ndr quantistico) contemporaneo.” Noi siamo abituati a credere al principio di “causa-effetto”: “poiché mi hai spinto allora sono caduto” e per noi è indiscutibile.
Invece l’entanglement quantistico ci dice che non ha valore universale.
La causalità descrive la successione degli eventi, ma ha una validità meramente statistica e non assoluta: è una ipotesi di lavoro su come gli eventi evolvano l’uno dall’altro.
Sincronicità: la coincidenza che ha un significato
La sincronicità descrive la coincidenza degli eventi nello spazio e nel tempo che hanno un significato più ampio della pura manifestazione del caso, perché c’è una interdipendenza degli eventi oggettivi tra di loro e gli stati psichicisoggettivi dell’osservatore o degli osservatori.
La fisica contemporanea, dice Jung, è una struttura decisamente PSICO-FISICA.
L’evento microfisico include l’osservatore, le sue condizioni soggettive e psichiche nella totalità della situazione momentanea.
È una totale rivoluzione nel nostro pensiero scientifico e quotidiano.
La gomma bucata di questa mattina
Per es. se questa mattina esco di casa in bicicletta e buco una gomma, la sincronicità ci dice che l’evento microfisico oggettivo (questa mattina, esco di casa, buco la gomma della bicicletta) non è un caso, ma è sincronico con le condizioni soggettive e psichiche mie (Come stavo? Ero agitato? Non avevo voglia di uscire?
Che pensieri ed emozioni avevo?), nella totalità della situazione momentanea ovvero ciò che fanno le scimmie nel Borneo in quel momento o accade su Alpha Centauri riguardano il mio aver bucato la gomma della bicicletta!
Allora tutto ciò che ci succede nella vita assume un significato molto più ampio e totalmente diverso e i metodi razionalistici non hanno più senso e occorre un modo totalmente diverso di pensare altrimenti non cambieremo mai la nostra vita.
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Pubblicato originariamente su Mabella, Settembre 2021.